Elvira: il novecento e anche di più, in una sola vita

Elvira De Vincenzo è morta stanotte: era  una donna dell’UDI e c’è voluta un’intera armata di mali a disarmarla.

Ha lottato per tutto ciò che conta ancora, il patrimonio delle conquiste del novecento,  essendo sempre di parte: una comunista, in un partito che non lo era più, femminista. Per tutta la vita ha creduto nelle trasformazioni “dal basso” e non ha mai smesso di credere che un governo potesse assomigliare ai suoi cittadini migliori.

Dal voto alle donne fino al contrasto al femminicidio, dalle lotte per la salute a quelle per la terra, contro le guerre e la corruzione, lei c’era, fin quasi alla fine ed era una forza.

Dura e passionale, severa e pronta a valutare il presente senza relativismi morali, è stata  testimone del dolore e  della gioia  nella conquista della libertà femminile, un conflitto permanente che non l’ha trovata mai disarmata.

Elvira se n’è andata, il suo piccolo corpo non ce l’ha fatta più a contenere tanta memoria e le tante fatiche che ancora voleva prendere sulle sue spalle.

Noi non potremo che amarla ancora lasciando sempre un posto libero per lei.

UDI di Napoli, Le donne in nero di Napoli, La rete delle donne di SEL, il comitato legge 194.

Napoli, 16 maggio 2013    

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